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    Je m’en fous…du manifeste!

    La volontà di lavorare insieme c’era, il nome anche, e pure il logo, ma come organizzarsi concretamente? Come muoversi? Cosa avremmo dovuto fare? Ciò che ci ha spinto ad unirci erano state le idee la voglia di aggregarsi quindi la risposta più pratica era in realtà teorica: creare un manifesto. Si è vero di manifesti ed elenchi programmatici ce ne sono tanti nel mondo artistico e spesso non vengono neanche rispettati, ma forse è proprio questo il punto…

    Mi ricorderò sempre un aneddoto della mia professoressa di Storia dell’architettura che ci raccontò di una conferenza tenuta da Le Corbusier a cui gli venne chiesto come mai in alcuni dei suoi progetti non fossero rispettati i suoi famosi 5 punti dell’architettura moderna, lui elegantemente rispose:” Je m’en fous des 5 points!”.

    Ecco forse era proprio questo che ci serviva: iniziare a creare qualche cosa di nostro per poi poterlo anche superare!

    Chi ha avuto a che fare con la creazione o progettazione di qualche cosa gli sarà capitato di impegnare anima e corpo su un idea per poi quasi al termine, perdere l’enfasi, perchè la mente era già tutta su un altro progetto: a noi serviva proprio quel punto di partenza, quell’idea iniziale su cui fissarsi e poi permetterci di passare alla successiva e creare così la nostra ragnatela artistica.

    Meme di Make italian Art Great Again del 23 novembre 2018

    Il manifesto sarebbe stato il primo “lavoro” ufficiale,  la prima opera artistica di Fast-Mind e questo è stato frutto di studi, discussioni, letture e analisi sul mondo artistico e sulle grandi questioni che ci ruotano attorno. Abbiamo analizzato ogni singola parola per incastrarla nella maniera più consona senza farci mancare errori e dubbi. Dopo numerose bozze e due revisioni “ufficiali” siamo giunti alla stesura che potremmo considerare definitiva, sebbene il concetto di “definitivo” non è tra i più affini alla filosofia di Fast-Mind perchè siamo consapevoli che anche le idee e le parole necessitano di dinamicità ed elasticità, pertanto non escludiamo che in futuro vengano aggiunti dei nuovi punti ed il manifesto assuma una nuova forma. Su questo principio viene da se collegarsi ad uno dei più noti manifesti artistici: quello del Futurismo (che insieme a quello di Marx ed Engels hanno contribuito ad universalizzare il concetto di manifesto), dove Marinetti e la sua “crew” invitavano a gettare loro stessi e il loro lavoro nel caso in cui fossero arrivate in futuro, generazioni più giovani e valide:

    “uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. — Noi lo desideriamo!”.

    A Fast-Mind più che invitare le generazioni future a gettarci via gradirebbe invitarle ad unirsi per innovare con continuità generazionale la nostra creatura.

    L’ importanza che aveva assunto per noi il manifesto ci ha portato a ragionare sul fatto che anche lo stesso contenitore fisico dei nostri concetti, la sua trasposizione grafica e cartacea rispecchiasse le idee in esso contenute. Abbiamo progettato il manifesto, partendo da un foglio in formato A3  che a seconda degli usi si sarebbe ridotto in A4, questo per agevolare la logistica nel trasporto o nell’eventuale distribuzione agli eventi. Sulla prima pagina campeggia il nostro logo; aprendolo verso l’alto si rivela il vero e proprio manifesto con i suoi 8 punti; richiudendolo dal basso troviamo l’approfondimento dei primi 4 punti, mentre per leggere i successivi 4 è necessario ruotarlo di 180°. Questa disposizione del testo è stata pensata per sottolineare in modo semplice la necessità di osservare sempre le cose da punti di vista differenti e in questo modo indurre gli eventuali lettori del manifesto a farlo.

     

    MANIFAST-MIND

    Nei prossimi post approfondiremo i vari punti in maniera più accurata, intanto ve li elenco qui sotto: 

     

    1_Fortemente contro l’arte del tutto, cultura del nulla, siamo l’antitesi al qualunquismo!

     

    2_Arte è sinonimo di evoluzione umana, è linguaggio dell’ intelletto, conseguentemente dell’innovazione!

     

    3_Sarà il futuro in grado di modellarsi e adattarsi, evolvendosi in presente!

     

    4_Trattiamo la comprensione dell’arte come un’ inutile preoccupazione!

     

    5_Mossi dal desiderio di creare un nuovo futuro, combattiamo la conservazione dello status quo!

     

    6_Inesorabilmente ci impegniamo nella comunicazione dell’arte a discapito del suo insegnamento!

     

    7_Noi siamo l’avvenire in quanto innoviamo il presente in funzione del futuro!

     

    8_Distinte o unite, tecnica e concetto sono gli strumenti con i quali l’artista e l’uomo creano il proprio avvenire!

    Potete scaricare il nostro manifesto cliccando qui sotto:

           

     


     

    Appunti sparsi
    • Le bozze totali del manifesto sono state 12 e due revisioni ufficiali, la prima pubblicata l’8-8-2016 data che abbiamo scelto per rivelarci al mondo, sebbene Fast-mind nacque già nel 2013.

     

    • La mia tesi di laurea venne in aiuto alla progettazione del manifesto ispirandone  la parte grafica ma soprattutto per la scelta dei materiali: carte riciclate dagli scarti alimentari, dal cuoio o dalle alghe della laguna di Venezia, nello specifico le carte:  “Crush”, “Remake”  e “Shiro” di Favini.

     

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